Media

Umberto Eco e i media

Secondo Eco, nelle società contemporanee il rapporto di potere è diseguale, perché c’è un potere economico che ha la proprietà sia dei mezzi di produzione che di quelli di comunicazione. E ciò che avviene dunque è che «sarà sempre il potere a persuadere me, non io a persuadere il potere». Da qui discende la profonda convinzione di Eco che gli strumenti di comunicazione non sono neutrali ed è necessario dunque esercitare «una critica costante» nei loro confronti. Come ha proposto qualche hanno dopo quando ha parlato della necessità di esercitare una «guerriglia semiologica» da parte di chi riceve i messaggi dei media.
Per Eco la situazione non è cambiata nemmeno dopo l’arrivo di uno strumento di comunicazione rivoluzionario come Internet. Uno strumento che consente agli utenti l’interattività, ma dal punto di vista del potere a disposizione non cambia nulla finché tra le grandi imprese che operano al suo interno e i singoli utenti rimane la stessa situazione di disparità che esisteva nell’Italia degli anni Sessanta.
Per questo Eco ha più volte sottolineato negli ultimi anni la necessità di una educazione delle persone all’analisi critica anche rispetto al Web e ai social media. Questi possono insomma creare masse di “imbecilli”, come ha detto con una provocatoria boutade nell’estate del 2015, ma possono ugualmente essere impiegati per migliorare il funzionamento del cervello umano.
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...