Libri

Da Baudelaire all’immagine digitale

Michele Smargiassi, giornalista e critico di fotografia per La Repubblica, si è occupato sul suo blog “Fotocrazia” di Repubblica.it del libro “Il flâneur e lo spettatore. La fotografia dallo stereoscopio all’immagine digitale”, curato da Giovanni Fiorentino e da poco uscito nella collana “Comunicazione e società” dell’editore Franco Angeli: http://smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it/2014/12/17/i-nuovi-lucernari-dellinfinito/
Smargiassi ha scritto che il libro di Fiorentino, che raccoglie scritti sulla fotografia di Baudelaire e Wendell Holmes, fa vedere che per entrambi questi autori “(anche se quel che entusiasmava l’uno disgustava l’altro) la fotografia non è un’erede della pittura, non produce semplicemente dei nuovi quadri con un procedimento un po’ diverso, ma è una macchina concettuale e relazionale, è lo sguardo seriale e industrializzato che gli uomini possono finalmente oggettivare e scambiarsi, come fanno con le parole o con i gesti. E questa macchina ha creato una inedita esperienza del mondo, l’esperienza dello sguardo oggettivato e condivisibile. Quell’esperienza che ora un’altra filiera di innovazioni tecnologiche, la smaterializzazione digitale e la grande Rete, rinnovano e rilanciano in dimensioni allora inconcepibili”.

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