Media

I media siamo noi

Un estratto dalla Premessa del libro Vanni Codeluppi, I media siamo noi. La società trasformata dai mezzi di comunicazione, Franco Angeli, 2014:

Le persone sono di solito scarsamente consapevoli del fondamentale ruolo che i media rivestono nelle attuali società ipermoderne. Eppure, se si riflette su questo argomento, appare evidente che oggi i media sono diventati molto importanti. Sul piano fisico, sono sempre più ubiqui, grazie alla loro capacità d’invadere tutti gli spazi della vita quotidiana, e pertanto immergono le persone per gran parte della loro giornata in un ambiente fortemente “mediatizzato”. Si pensi soltanto che è stato calcolato che un americano medio oggi passa più della metà del suo tempo di vita connesso a un apparecchio digitale di qualche tipo. Ne consegue che mettersi in relazione con i media è diventata l’attività più importante delle persone, le quali pertanto attribuiscono al mondo in cui vivono dei significati che sono largamente influenzati dall’operato degli strumenti elettronici di comunicazione. La realtà sociale viene cioè conosciuta soprattutto attraverso le rappresentazioni che ne danno i media, i quali dunque collaborano attivamente ai processi di modificazione delle culture sociali. Questo non significa che le rappresentazioni fornite dai media debbano essere considerate ciò che è più significativo nella vita delle persone, ma tali rappresentazioni sono comunque importanti e oggi, come ha affermato Marino Livolsi, la centralità del loro ruolo è cresciuta in quanto «i media hanno una forte capacità di influenzare opinioni, atteggiamenti e comportamenti anche per la crisi delle altre agenzie di socializzazione (famiglia, scuola ecc.)». Va considerato dunque che, come hanno mostrato in passato diversi sociologi, la struttura della società non può essere vista come una realtà che è stabilita dalla natura, né che è data una volta per tutte, perché viene invece costruita collettivamente mediante un processo di natura sociale e pertanto è evidente che anche «le rappresentazioni fornite dai media dell’“ordine” che regola il funzionamento della vita sociale contribuiscono a stabilire e realizzare questo ordine» (Couldry, 2012).

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