Web

Il nostro Facebook quotidiano

Qualche giorno fa Giovanni Boccia Artieri, docente di Sociologia della comunicazione a Urbino, ha presentato a Milano i primi risultati della ricerca “Relazioni sociali ed identità in Rete: vissuti e narrazioni degli italiani nei siti di social network”, condotta da cinque università e finanziata dal Ministero della Ricerca e dell’Università. La ricerca è ampia e complessa ed è interessante perché è la prima ricerca approfondita in Italia sul mondo dei social network.

Tra le altre cose, ha mostrato che ormai Facebook è talmente entrato nella vita quotidiana degli italiani da essere diventato qualcosa di normale. Facebook cioè si inserisce oggi in profondità nei numerosi interstizi della quotidianità.

Inoltre, la ricerca ha sfatato alcuni luoghi comuni molto diffusi relativamente all’utilizzo di Facebook. Innanzitutto il fatto che chi sta su questo social network rinunci alla sua privacy. Gli intervistati della ricerca conoscono i rischi legati alla condivisione di informazioni private, ma cercano di gestire strategicamente la propria identità privata in pubblico avendo imparato ad utilizzare gli strumenti che Facebook mette a disposizione. Questo comporta che gli utenti di Facebook siano molto attenti al tipo di contenuti che decidono di condividere con gli altri e raramente amano parlare di sé in modi espliciti e sostentatori.

Dalla ricerca insomma “esce un’idea di Facebook lontana dall’immagine di una luogo alienante dove esibire le parti più intime di sé o uno spazio anonimo in cui simulare una identità fittizia”.

Per maggiori informazioni: http://mediamondo.wordpress.com/

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...