Libri

Reality e realtà

Nel caso dei reality show siamo solitamente di fronte ad un vero e proprio “laboratorio di socialità”, al cui interno vengono forniti degli stimoli per suscitare delle reazioni in persone reali che attestano con la loro presenza e i loro comportamenti la verità di ciò che viene trasmesso. Ne consegue che i reality possono apparire agli spettatori più veri del vero. Ma ne consegue anche che i reality tendono ad uscire dallo schermo televisivo per invadere la “vita vera”. Come mostrano le “esterne” del programma Uomini e donne della De Filippi, filmati realizzati fuori dallo studio televisivo dove “tronisti” e corteggiatrici si lasciano andare ad effusioni più o meno spinte per poter conquistare una vita da vip. È comprensibile dunque che il giornalista e filosofo Carmine Castoro abbia intitolato il suo libro Maria De Filippi ti odio (Caratteri Mobili, Bari). Ma Castoro non ce l’ha con la De Filippi. Egli infatti ha impiegato strumentalmente il caso di questa conduttrice per mettere sotto osservazione l’immaginario televisivo e per affermare la necessità di un’etica della Tv.

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