Televisione

Ancora su Carosello

Mi aspettavo poco dal nuovo Carosello della RAI, ma quello che ho visto è andato al di là di ogni più fosca previsione. Il celebre Paolo Ferrari, quello che nei vecchi Caroselli offriva a una casalinga due fustini per uno del detersivo Dash, in una sagoma di cartone davanti all’attuale testimonial di Dash: Fabio De Luigi. E poi ecco comparire anche il vecchio e decrepito Paolo Ferrari. Risultato un filmato lungo, noioso e insignificante. E l’ha firmato Procter & Gamble, quella che un tempo era considerata l’università del marketing. Ma non è colpa della Procter. E’ colpa della formula di questo Carosello, inadatta ai tempi frenetici della comunicazione contemporanea. Perché anche altre grandi aziende hanno fatto cose paragonabili. Ripescando addirittura, in alcuni casi, immagini del vecchio Carosello. Che è morto e sepolto e, come sempre in questi casi, è meglio che venga lasciato dove sta.

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